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Articolo preso dal Giornale di Merate del 17/04/07

«Nel lontano 1973 avevamo deciso di organizzare questa festa per aiutare l’oratorio - ci ha raccontato Tiziano Pulici - don Angelo l’aveva più che altro subita. Ma lui era ben disposto ad accettare la nostra iniziativa pur di tenere i «suoi» ragazzi qui in oratorio. Durante quella prima storica manifestazione, ricordo, che era piovuto per quasi tutto il tempo... appena smetteva uscivamo tutti, poi l’acquazzone riprendeva e ci rifugiavamo in oratorio. Devo dire che le perturbazioni avverse hanno proverbialmente accompagnato quasi tutte le edizioni della «Festa del salame»: su trentacinque solo cinque hanno goduto del bel tempo». Le prime strutture della manifestazione, che oggi ha a disposizione nuovissimi stand coperti, erano state ricavate con tubi Dalmine, ricoperti di plexiglass. «Man mano, dai primi quattro o cinque dischi che rappresentavano la sola colonna sonora della manifestazione - ha aggiunto Pulici - abbiamo iniziato ad invitare orchestre ed organizzare spettacoli. Ricordo che trent’anni fa io e Marinella Sironi eravamo i «cassieri» del gruppo. E andavamo a casa mia a contare i soldi che venivano trasportati nei sacchetti di plastica. Mentre contavamo mia madre ci preparava un piatto di spaghetti». La manifestazione oggi raccoglie più di un centinaio di volontari che si turnano nel periodo della festa, dai dodicenni che puliscono i tavoli e sparecchiano a qualche settantenne. Questo è un evento che riesce ogni anno nella magia di aggregare un’intera frazione.